la ricetta perfetta (per cominciare)

Ecco qui la ricetta ideale per cominciare! Se qualcuno ha intenzione di provare faccia poi sapere come è andata! Sarebbe bello scambiarci le ricette no??! 🙂 E’ un po’ lunghina lo so, ma non demordete!
Ingredienti fondamentali:
– 1 chilo di olio di oliva
– 128 grammi di soda caustica (NaOH)
– 300 grammi di acqua

Ingredienti facoltativi:
– 10 ml di olio essenziale di lavanda – 1 cucchiaio di farina di riso – 1 cucchiaio di fiori secchi di lavanda tritati

# Fase 1: preparare l’area di lavoro
Il posto ideale per fare il sapone è la cucina perché c’è a portata di mano tutto quello che serve. Sgombrate il piano di lavoro, copritelo con vecchi giornali o con strofinacci. Indossate i guanti e tenete a portata di mano la mascherina e gli occhialini.

# Fase 2: preparare la soluzione caustica
Indossate guanti, mascherina e occhialini; in una tazza larga pesate con assoluta precisione la soda caustica. Nella caraffa di pirex pesate l’acqua. Mettete la caraffa sul fondo del lavello. Versate poco a poco la soda nell’acqua, mescolando in modo che si sciolga bene. Attenzione perché la temperatura della soluzione caustica salirà rapidamente sino ad 70/80 gradi. Riponete il contenitore coperto in un luogo sicuro a raffreddare

# Fase 3: preparare i grassi
Mettete la pentola di acciaio sulla bilancia e, con assoluta precisione, pesate l’olio. Mettete la pentola sul fornello. Fate scaldare a fuoco bassissimo, mescolando di tanto in tanto. L’olio non deve scaldarsi troppo.

# Fase 4: preparare gli ingredienti facoltativi
Mentre la soluzione caustica raffredda e il grasso si riscalda, misurare l’olio essenziale di lavanda. In una tazzina mescolare l’olio essenziale con la farina di riso. Tritare finemente i fiori secchi di lavanda.

# Fase 5: versare la soluzione caustica nei grassi
Indossate guanti, mascherina e occhialini, con il termometro controllate la temperatura del grasso e della soluzione caustica. Quando entrambe sono a 45 gradi, versate dolcemente la soluzione caustica nel grasso, mescolando bene col cucchiaio di legno. Ora è il momento di passare al frullatore a immersione.

# Fase 6: il nastro
Questo è un punto cruciale per tutti i saponai! Mentre frullate, il sapone cambierà colore e consistenza, diventando sempre più cremoso. Ad un tratto, togliendo il frullatore e facendo colare un po’ di miscela nella pentola, vedrete che resterà in superficie per qualche secondo prima di affondare. Questa “traccia” è il nastro. Adesso potete aggiungere tutti gli ingredienti facoltativi che avete previsto: posate il frullatore, prendete il cucchiaio e mescolate piano mentre versate l’olio essenziale nel sapone e poi aggiungete i fiori tritati.

# Fase 7: il gel
Dopo aver aggiunto velocemente gli ingredienti facoltativi, versate il sapone fresco nello stampo. Isolate bene con coperte perchè stia caldo.

# Fase 8: stagionatura
Lasciate il sapone coperto nello stampo per 48 ore. Dopo sformatelo e lasciatelo maturare all’aria in un ambiente asciutto e fresco. La saponificazione si completa nel giro di un paio di settimane ma la stagionatura ottimale di un sapone di olio di oliva è di 6-8 settimane.

un uncinetto votato alla cucina

Per Natale quest’anno ho avuto una commissione di 7 presine fatte a gallina. Non succede mica tutti gli anni!

un allegro portastrofinacci!

Un giorno insieme al falegname Giuseppe è nato questo piccolo portastrofinacci. Io ho curato la parte di disegno, matita su legno. E’ incredibile quanti materiali si possono colorare con un po di voglia, tempo e fantasia! Il prossimo traguardo è il mobile di casa!

esplorando il carboncino

Esplorando il carboncino ho scoperto che mi piace molto disegnare di getto, mi invita a esprimere emozioni.

Ecco due dei disegni che sono arrivati (uso il termine “arrivati” non a caso, mi sembra proprio che esistessero già, da qualche parte).


…lavoro ai ferri

Ecco alcune fra le ultime creazioni

Se inverno dev’essere che sia soffice!

una ricetta un po’ elaborata

Vi metto il post di una ricetta per fare il sapone che trovo abbastanza seria anche se forse non fra le più semplici. Se provate sappiatemi dire poi!!!
Ingredienti:
– acqua distillata (rigorosamente, non va bene acqua minerale, non va bene acqua di spina)
– olio di cocco (dal pachistano)
– burro di cacao (dal pasticcere che fa la cioccolata)
Рburro di karit̬ (prendere quello che costa meno)
– soda caustica in perle o scaglie (si trova al supermercato in confezioni da un chilo tra un idraulico liquido e un Wc Net)
– profumazione sintetica a piacere
– un mestolo di legno nuovo che userete solo per il sapone
– una pentola alta in acciaio (quella della pasta va benissimo)
– due pentolini più piccoli in acciaio
– carta di alluminio per foderare il gas
– uno stampo di plastica, vanno benissimo i contenitori rettangolari per conservare i cibi in frigo.
– presine per prendere in mano i manici delle pentole senza scottarsi
Рun bicchiere di vetro liscio trasparente per controllare se il sapone ̬ fatto
– uno straccio tipo vileda imbevuto d’acqua per tamponare immediatamente qualsiasi schizzo che sfugga dove non dovrebbe andare
– una bilancia da cucina
Preparazione:
Prima di tutto si immerge la bottiglia di olio di cocco, che è solido, in acqua calda in modo che si sciolga, poi si tira fuori tutto l’occorrente senza dimenticarsi niente (una volta iniziato, non si può mollare per nessun motivo) infine si protegge il ripiano del fornello con l’alluminio, almeno intorno al fuoco (quello medio) che si sta per usare.
Iniziano le pesate:
– nella pentola grande 200 g dei grassi scelti nelle proporzioni della ricetta, e 60 g di acqua distillata
– in un pentolino circa mezzo litro di acqua distillata
– nell’altro pentolino versate la soda (di solito sono 28-30 g) per prima, se sbagliate e ne mettete troppa toglietela con un cucchiaio e non toccatela MAI con le mani; poi aggiungete 200 g di acqua distillata a temperatura ambiente. La miscela si scalderà, voi appoggiate sul fornello intanto.
E’ arrivato il momento:
Mettete i tre pentolini sui fuochi scelti, l’acqua e l’acqua e soda su fuochi non troppo alti, un po’ più vivace il pentolone grosso. Iniziate a rimestare i grassi subito, non si deve mai interrompersi altrimenti partono schizzi che sporcano tutto.
Quando il grasso misto acqua inizia a soffriggere, prendete in mano il pentolino con la soda (se serve aiutatevi con una presina) e versatene tutto il contenuto, non proprio tutto in un botto ma un po’ alla volta, nel pentolone; con l’altra mano sempre rimestate.
Spegnete il fuoco dove stava a scaldare la soda.
Nel frattempo mescolate continuamente, a questo punto la mistura sarà marrone, separata, granulosa e tenderà a salire.
Se vedete che sta salendo troppo e rischia di traboccare, abbassate il fuoco, se scende troppo rialzatelo, insomma fate sempre in modo che stia a metà altezza.
la cosa è sempre molto liquida, non servono assolutamente frullatori ad immersione, basta mescolare, è più liquido di una besciamella.
Iniziano le aggiunte di acqua calda, da farsi a poco a poco. Un po’ di acqua, si mescola e si fa in modo che la mistura bolla abbastanza alta, poi altra poca acqua, mescolare un altro minuto… ad un certo punto al cosa cambia, non è più granulosa ma si sbianca un po’, diventa più uniforme.
Colarne dal mestolo una goccia sul bicchiere. Se si rapprende sapone bianco ma ha intorno un alone di acqua bisogna cucinarlo ancora un po’, se non lascia quasi alone è pronto. Di solito non è mai pronto subito, bisogna ancora cucinare e aggiungere pochissima acqua, ma alla fine ce la facciamo (sono pasati dieci-venti minuti).
Spegniamo i fuochi, iniziamo a mescolare la mistura molto bene senza agitare altrimenti facciamo la schiuma…. dopo qualche minuto la cosa sarà un po’ trasparente, e il mescolo lascerà la scia più bianca mentre passa… è pronto (è sempre molto liquido). Versarci il profumo, mescolare ancora un po’ fino ad ottenere di nuovo la scia, versare nello stampo.
Non toccare lo stampo per nessun motivo (lo so, la tentazione è forte!) finchè non si è raffreddato, quando è freddo si rovescia lo stampo su una superficie liscia protetta da pellicola di plastica ed ecco il nostro sapone!
Il giorno dopo si può tagliare in saponette, quando sembra asciutto si può usare (una settimana se il clima è secco, anche due se il clima è umido).
Lasciatelo asciugare da qualche parte, possibilmente in vista perchè tanto andrete a tastarlo col ditino ogni mezz’ora entusiaste del vostro capolavoro!!!
[nota di Barbara3: ATTENZIONE!!! Con la soda non si scherza, è altamente ustionante! Questa non è una ricetta che si possa fare con dei bambini intorno, richiede la massima attenzione. Munitevi di guanti, se potete anche di occhiali di plastica, se non potete tenete il viso lontano dai vapori della soda calda. Spignattare è bello solo in sicurezza!!!!]